Oggi ti voglio parlare dell’ingrediente fondamentale che ogni imprenditore che ha l’ambizione di avere un’impresa eccellente deve possedere, se vuole raggiungere il suo obiettivo.

Tutti i Business Excellence Coach sanno che la differenza tra un business che stenta a decollare e uno di successo sta tutta in due elementi:

  • Un pizzico di fortuna
  • La passione per il proprio lavoro

Molti imprenditori pensano che la fortuna sia un elemento al di fuori del loro controllo.

Pensano che le aziende di successo come la Apple (l’azienda che, in questo momento storico, vale di più al mondo) siano solo fortunate.

Sbagliato!

Sai chi è Gary Player?

No!

Nessun problema. 

Gary Player, detto anche “Little Gary” a causa dei sui 170 cm di altezza, è un campione di golf.

Assieme a Jack Nicklaus e Arnold Palmer ha reso grande e popolare nel mondo questo sport. Gli appassionati li chiamano i “Big Three”.

Gary Player è stato il primo giocatore di golf a fare preparazione fisica.

Tutte le mattine faceva le flessioni e, ogni giorno, dedicava diverse ore alla ginnastica.

Prima di lui nessun golfista si prendeva cura della propria preparazione atletica.

Prima di lui tutti pensavano che per diventare un campione di golf bastasse passare tante ore sul green a provare i propri colpi.

Quando con un ferro n. 5 e un tiro fenomenale vinse gli U.S. Open, alcuni commentatori gli dissero: “Incredibile! Hai avuto una fortuna sfacciata.”.

A quel punto egli rispose: “Più mi impegno, più ho fortuna.”.

Hai capito?

La verità è che se vuoi propiziarti la fortuna ti devi impegnare molto ed essere disposto a lavorare più degli altri.

E sai cos’è ciò che ti spinge a impegnarti al massimo?

La passione per quello che fai.

A proposito di passione

Contrariamente a ciò che si legge in giro su vari blog trasformare una passione in un business non garantisce alcun successo.

È l’appassionarsi a quello che si fa, invece, che porta a impegnarsi sempre di più.

E questo propizia la fortuna. 

Fa sì che si esca sul mercato nel momento giusto e con la soluzione giusta per il proprio pubblico target.

Ovvero, quando c’è una forte domanda per quel prodotto o servizio.

E ciò, a sua volta, fa sì che l’azienda ottenga degli ottimi risultati in termini di margini di profitto.

Quindi l'imprenditore che è interessato a seguire un percorso di eccellenza per prima cosa deve essere una persona appassionata del suo lavoro.

Questo è il segreto.

Questo è ciò che gli permetterà di trarre il massimo dalla consulenza del Consulente Crescita Impresa (CCI) che lo affianca.

Infatti, quest’ultimo lavora su due elementi:

  • L’azienda
  • L’imprenditore

Il percorso verso l’eccellenza d’impresa (l’unico che garantisce di creare un profondo fossato tra te e la tua concorrenza) implica che sia l’azienda (intesa in senso olistico: organizzazione + team) che l’imprenditore si migliorino in continuazione.

Un miglioramento che non è fine a sé stesso ma diretto a fornire al proprio pubblico target la migliore soluzione possibile al problema che lo affligge.

L’approccio portato avanti dal CCI lavora sulla crescita di lungo periodo.

Obiettivo primario è rendere efficiente l’azienda ed efficace il lavoro delle risorse umane impegnate nell’impresa.

A cascata ciò porterà a un aumento dei margini di profitto.

Parlo di aumentare il profitto e non il fatturato poiché non sempre l’aumento di quest’ultimo è un segnale del benessere dell’azienda.

Stranamente, però, in giro vedo tantissime soluzioni che promettono importanti aumenti di fatturato ma non collegano tutto ciò ai margini di profitto.

Per essere ancora più chiaro.

Alcune volte aumentare il numero dei clienti serviti e di conseguenza il proprio fatturato porta ad un aumento sproporzionato dei costi di produzione e dei costi produttivi.

Ciò comporta una riduzione dei margini di profitto e, in casi estremi, a un loro azzeramento.

Ma un’azienda nasce per fare profitti.

In caso contrario non può remunerare l’imprenditore e i suoi soci (quando ci sono).

Siamo d’accordo?

Capisci, quindi, che per mettere mano a un sistema complesso come la tua azienda per raggiungere l’eccellenza sul mercato ci vogliono degli esperti come i CCI.

Infatti, è un attimo vanificare ciò che di buono hai fatto nel corso degli anni, se si insegue la stella polare sbagliata.

E tu vuoi questo?

Penso proprio di no!

Puntare al miglioramento continuo di se stessi e della propria azienda per raggiungere l’eccellenza nella propria nicchia di mercato non è un percorso semplice, ma va fatto.

Per minimizzare il rischio di implementare la tua strategia in modo non coerente e non corretto è nata la nuova figura professionale del coach di business excellence, in Italia questa nuova figura ormai indispensabile prende il nome di Consulente Crescita Impresa.

Eric Schmidt, ex CEO di Google non a caso ha affermato: << ognuno di noi (imprenditore o manager) ha bisogno di un coach >>.

Eric Schmidt, non so se ti rendi di conto di chi stiamo parlando.

Anche all'estero, specie negli Stati Uniti dove i coach sono ormai la norma, i risultato migliori vengono conseguiti da imprenditori “coachati” o “allenati e seguiti” da coach, esattamente come avviene nelle squadre di calcio, Formula 1, tennis, baseball etc…

L'impresa in fondo è una squadra da competizione, ed oggigiorno ormai, per mantenere in equilibrio vita e lavoro dell'imprenditore, il coach è una figura chiave indispensabile per raggiungere alti livelli ed un grande equilibrio, lo stesso imprenditore deve imparare a diventare il coach dei suoi collaboratori.

Per oggi è tutto!

Ti do appuntamento al prossimo post.